UNO L'Università a Oristano

Consorzio UNO - L'Università a Oristano

Menu principale

L'Università a Oristano

UNOrienta

Servizi

Servizi OnLine

Ricerca e Territorio

Multimedia

Notizie e Rassegna stampa

Contatti

Trasparenza


Home > Notizie e Rassegna stampa > Rassegna Stampa > 2016 > L’ipotesi del governo: il lavoratore scelga quanti anni di università sfruttare per la pensione
Stampa il contenuto

L’ipotesi del governo: il lavoratore scelga quanti anni di università sfruttare per la pensione

4 giugno 2016

LAUREA, IL PREZZO NON È GIUSTO
Troppo costoso riscattarla: allo studio un sistema meno oneroso

Per il momento è soltanto un’idea. Il governo è al lavoro per introdurre nel pacchetto delle pensioni una nuova forma di flessibilità legata al riscatto degli anni di laurea. L’obiettivo dell’esecutivo è facilitare il recupero ai fini pensionistici degli anni di studio all’università, consentendo di scegliere non solo il numero degli anni da recuperare, cosa che peraltro è già possibile oggi, ma anche la somma da versare e quindi l’effetto sull’assegno futuro.
Perché una scelta di questo tipo? Chi oggi è vicino alla pensione e chiede il riscatto della laurea, di solito, si vede presentare un conto salato. E questo perché il calcolo viene fatto sulla base del suo stipendio attuale che, a fine carriera, tende a essere più alto. Chi chiede il conteggio, quindi, spesso si trova costretto a rinunciare. Rendere flessibile il riscatto significa slegare la somma da pagare dallo stipendio attuale, considerandola un versamento volontario di contributi: ovviamente, più questi saranno alti, più crescerà la pensione.

«La disciplina attuale prevede che il calcolo della pensione venga effettuato con il sistema retributivo fino al 2011 se risultavano 18 anni di contributi entro il 31 dicembre del 1995. Se il riscatto della laurea serve per raggiungere quei 18 anni, allora può avere un senso», spiega Pietro Catalano, responsabile del patronato Inas-Cisl di Cagliari. Diversamente, «quando mancano molti anni alla pensione e non ci sono i 18 anni di contributi versati entro quella data, il calcolo si effettua col sistema misto e il riscatto può risultare meno conveniente. In generale», aggiunge, «la convenienza va valutata sempre caso per caso». I contributi versati, infatti, comportano un incremento dell’importo della pensione che può oscillare tra il 7 e il 20% a seconda che il calcolo venga effettuato col metodo contributivo o retributivo. «Per questo motivo è determinante il fatto che il periodo da riscattare si collochi prima o dopo il 1996», dice Catalano. Nel primo caso il lavoratore godrà di un importo di pensione più elevato, nell’altro caso invece gli anni verranno conteggiati con il sistema contributivo e pertanto l’incremento della pensione sarà meno sensibile.

Il costo del riscatto cambia da lavoratore a lavoratore, perché incidono diverse variabili, come l’età, gli anni di contribuzione, la retribuzione, etc. «In pratica», spiega Sandra Incani, responsabile Inca-Cgil Cagliari, «si calcolano due pensioni, una con i contributi del riscatto, l’altra senza i contributi. Sulla differenza si applica un coefficiente che è variabile, e si ottiene il costo del riscatto». Risultato: a un dirigente con più di 25 anni di contribuzione, stipendio da 5.000 euro lordi, oggi «occorrono 150mila euro per il riscatto di 4 anni», calcola ancora Incani. Un giovane neolaureato, invece, con nessuna anzianità contributiva, grazie alla riforma del 2008 può arrivare a pagare circa 16mila euro in dieci anni.
Ultima nota: il costo per il riscatto è detraibile (per il 19%) dall’Irpef e su questa voce non si pagano interessi. Si può interrompere il pagamento in qualsiasi momento, in tal caso non si perde quanto versato ma sarà accreditato il periodo contributivo riscattato in base ai versamenti effettuati.
Mauro Madeddu


CONSORZIO UNO Chiostro del Carmine, via Carmine - Oristano, Codice fiscale: 90021620951 - Partita IVA: 01128230958 - Iscritto al Registro Imprese di Oristano, n. 90021620951 - REA: OR - 113742
Centralino: tel. 0783 778005 - Segreteria studenti: tel. 0783 779086, Email segreteria@consorziouno.it - Privacy policy - Credits - webmail webmail